I dirigenti scolatici e i Comuni avranno in mano un documento che sarà utile nella scelta degli impianti e a definire chi fa cosa.
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2022 la Legge 18 febbraio 2022, n. 11: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Le raccomandazioni puntano l’attenzione anche sul mantenere tutte le misure di contenimento nei luoghi chiusi: mascherine, distanziamento interpersonale, igiene delle mani e aerazione dei locali. Se il virus non si trasmette solo attraverso le goccioline ma anche a largo raggio (con l’aerosol, come fa il fumo), allora non basta solo il distanziamento ma diventa fondamentale anche il ricambio d’aria, che si attua con i purificatori e la ventilazione meccanica controllata. Dopo due anni dalla chiusura delle scuole a causa del Covid sono in arrivo le linee guida sugli impianti di aerazione a scuola. Con il nuovo decreto che proroga lo stato di emergenza al 31 marzo 2022, è stato approvato un emendamento che invita ad adottare entro il 20 marzo 2022 uno specifico decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (su proposta del Ministro della salute e di concerto con il Ministro dell’istruzione) che deve definire da un lato le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all’adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e dall’altro gli standard minimi di qualità dell’aria negli ambienti scolastici e confinati degli stessi edifici. I dirigenti scolatici e i Comuni dunque avranno in mano un documento che sarà utile nella scelta degli impianti e a definire chi fa cosa. Inoltre fino al 31 marzo 2022, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede alle strutture del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori deve possedere ed è tenuto a esibire il green pass base. L’esperienza di chi ci ha provato suggerisce che, per attrezzare le aule scolastiche contro il contagio, tra procedure burocratiche, scelta dei macchinari, interventi edilizi, occorrono come minimo sei mesi, dunque bisogna fare qualcosa adesso.