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dal 1 settembre green pass obbligatorio per lavoratori

 

Dal 1° settembre il Green pass diventa obbligatorio per 3,5 milioni di lavoratori. Si tratta di dipendenti dei settori dell’istruzione e della sanità. 

 

Se per i medici e infermieri c’è un obbligo di vaccinazione, per docenti, personale Ata e presidi, l’obbligo è di green pass. Quindi chi non è vaccinato ha in teoria l’alternativa di poter esibire il tampone negativo (valido però solo 48 ore). Chi non rispetterà la regola (personale scolastico) non potrà accedere alle strutture scolastiche e verrà considerato in «assenza ingiustificata». Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata, il rapporto di lavoro verrà sospeso e il dipendente non riceverà più lo stipendio. A sostituire il personale assente per mancanza di certificazione verde saranno dei supplenti, le cui spese verranno coperte grazie allo stanziamento da 358 milioni di euro previsto dallo stesso decreto. Agli studenti non è invece richiesto il green pass. Le lezioni si svolgeranno in presenza, con mascherina obbligatoria, ed è vietato l’accesso agli istituti con una temperatura corporea superiore a 37,5 °. La stella regola vale per le università con un passo ulteriore rispetto a quanto previsto per le scuole: anche gli studenti universitari sono obbligati a esibire la certificazione verde per seguire le lezioni in presenza o per sostenere gli esami.

Ma i lavoratori obbligati potrebbero aumentare. Infatti si fa sempre più reale l’ipotesi di estendere l’obbligo di Green pass anche ai dipendenti pubblici al fine di contenere lo smart working e riportare i lavoratori in presenza, così da garantire un servizio più efficiente ai cittadini. Nella ristorazione l'obbligo esiste da tempo, per i clienti che pranzano al chiuso, ma non per camerieri, cuochi, responsabili di sala al lavoro. Inoltre dal 1° settembre e fino al 31 dicembre prossimo, termine dello stato di emergenza è diventato obbligatorio il possesso del Green pass anche per alcuni tipi di spostamenti: per i treni (Trenitalia, Italo, Intercity, Intercity Notte), navi e traghetti interegionali (ad eccezione di quelli nello stretto di Messina), aerei con tratta nazionale e autobus interregionali, che effettuano tratte turistiche più lunghe e su quelli con servizio di noleggio con conducente.

Negli aerei oltre il green pass, viene richiesto di osservare diverse misure, come prevedere percorsi a senso unico all'interno dell'aeroporto e fino ai gate, mantenendo separati i flussi in entrata e uscita; misurare la temperatura; a bordo, la sostituzione della mascherina se si superano le quattro ore; gli indumenti personali nelle cappelliere devono essere custoditi in un contenitore monouso, consegnato al momento dell'imbarco. Anche in questo caso è consentita la capienza massima a bordo degli aeromobili nel caso in cui l'aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri HepaLe uniche eccezioni al momento riguardano il trasporto pubblico locale. Torna il controllore, che verificherà il possesso dei titoli di viaggio e il rispetto delle norme anti-Covid. La capienza è fissata all’80% in zona bianca e gialla. Chi dovesse essere sorpreso senza Green Pass può andare incontro a una sanzione pecuniaria che può andare da un minimo di 400 a un massimo di 1.000 euro.

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